In sintesi
- 🎬 Cuori 3
- 📺 Rai 1, ore 21:30
- 💉 Serie medical drama ambientata nella Torino degli anni ’60, tra medicina pionieristica, misteri familiari, dilemmi etici e intrecci sentimentali, con protagonisti Delia e Alberto, e nuovi colpi di scena tra innovazione scientifica e rivoluzione sociale.
Cuori 3, Rai 1, Pilar Fogliati e Matteo Martari: sono queste le entità che dominano la prima serata di oggi, sabato 15 febbraio 2026, con una nuova doppia puntata della serie medical drama italiana più amata degli ultimi anni. La quarta puntata, con gli episodi 7 e 8, promette colpi di scena, tensioni sentimentali e un’immersione nella Torino degli anni ’60 che continua a esercitare un fascino vintage irresistibile.
Perché scegliere Cuori 3 per la tua prima serata
Chi segue da tempo la fiction di Riccardo Donna sa bene che la terza stagione ha alzato l’asticella, intrecciando medicina pionieristica, misteri, fragilità, bugie e un triangolo emotivo che non lascia tregua. Delia Brunello e Alberto Ferraris sono l’esempio perfetto di come un medical drama possa diventare una storia generazionale: i loro conflitti raccontano una medicina che cambia, ma anche un’Italia che sta imparando a cambiare con lei.
Gli episodi di stasera arrivano in un momento chiave della stagione. La morte del paziente Recchi apre una frattura profonda nel reparto. Alberto sceglie la via del sacrificio, assumendosi ogni colpa pur di proteggere Delia dalle ire del primario Luciano La Rosa. Una decisione che segna un punto di svolta nel loro rapporto e che mette il pubblico davanti a un dilemma etico potentissimo: è più importante la verità o l’amore? In un medical drama ambientato negli anni ’60, la risposta non è mai scontata.
A rendere tutto più denso entra in scena Jolanda, un personaggio che sembra quasi uscito da un’altra dimensione, con i suoi abiti teatrali e un’aura misteriosa che cattura immediatamente l’attenzione. Il suo legame con Roberta e le sue sorelle introduce una trama parallela che va a scavare nei segreti familiari, ricollegandosi al grande tema della stagione: il passato che ritorna sempre, e con prepotenza.
I momenti imperdibili di Cuori 3 nella serata
Una delle sequenze più discusse sarà sicuramente la presentazione del pacemaker nucleare da parte di Virginia e Helmut. Sembra fantascienza, ma in realtà richiama davvero le sperimentazioni pionieristiche degli anni ’60 sulla tecnologia cardiaca. Alberto osserva il progetto con scetticismo, e chi conosce un po’ di storia della medicina capirà immediatamente perché: erano dispositivi realmente testati, poi abbandonati per problemi di sicurezza. È questo il bello di Cuori: la serie usa la fiction, ma non perde mai il contatto con i grandi dubbi che hanno attraversato la scienza.
Parallelamente, Irma si avvicina sempre più alla verità su Luisa. La sua scoperta inquietante aggiunge tensione psicologica e riporta la serie sui binari del mistery, un tratto che la terza stagione sta maneggiando con una maturità sorprendente. Martari e la Cimatti regalano qui alcune delle interpretazioni più intense della stagione, con una gamma emotiva che oscilla tra rabbia repressa, sospetto e paura.
E poi ci sono le storie più romantiche, quelle che rendono la serie così umana e così vicina al pubblico. Bruno che esce dall’ospedale per vedere Elena, Roberta che finalmente accetta l’invito di Fausto: piccoli passi, ma con un peso emotivo enorme. Sono scene che profumano di anni ’60, di una dolcezza che oggi sembra quasi perduta.
- Alberto che si sacrifica per Delia
- Il mistero di Luisa che esplode attraverso gli occhi di Irma
- Il pacemaker nucleare, un pezzo di storia medica reale
- Le nuove coppie che iniziano a sbocciare
Perché Cuori 3 è diventato un cult
Non è solo una questione di ascolti — comunque altissimi: oltre 4 milioni di spettatori medi e uno share che resta sopra il 20%. Cuori 3 è diventato un fenomeno culturale perché parla di un’Italia che non vogliamo dimenticare. Porta in scena un’epoca in cui la medicina viveva una rivoluzione e in cui i medici dovevano inventarsi tutto, spesso rischiando molto più di quanto facciano oggi. Mostra donne che provano a farsi spazio in un mondo maschile, affrontando pregiudizi così radicati da sembrare insormontabili.
E allo stesso tempo osa. L’introduzione del sensitivo Gregorio Fois, interpretato da un Giulio Scarpati liberissimo e divertito, è un colpo di teatro che pochi medical drama si concedono. È la dimostrazione che Cuori non è più solo una fiction: è un laboratorio narrativo che sperimenta, rischia, e per questo rimane impresso.
Rivoluzione medica italiana reinterpretata con cura storica, personaggi imperfetti e profondamente umani, e una Torino d’epoca ricostruita con precisione filologica: tutto contribuisce alla forza della serie senza bisogno di ulteriori elenchi.
Stasera, alle 21.30 su Rai 1, Cuori 3 porta sullo schermo due episodi che segnano una vera svolta. Non solo nella trama, ma nell’eredità culturale della serie. È il tipo di televisione che resta, che fa discutere, che crea fandom appassionati e dibattiti incrociati. Per chi ama le storie intense, i drammi romantici ben scritti e le narrazioni che affondano le radici nella storia vera, questa è la scelta giusta per la serata.
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