La giornata di lunedì 9 febbraio 2026 si preannuncia caratterizzata da una marcata variabilità meteorologica lungo tutto lo Stivale. Le condizioni atmosferiche mostreranno differenze sostanziali tra Nord e Sud, con fenomeni precipitativi concentrati principalmente nelle ore mattutine e temperature che oscilleranno in modo significativo a seconda della latitudine e dell’altitudine. Chi ha in programma attività all’aperto dovrà prestare particolare attenzione alle previsioni della propria zona, mentre chi invece preferisce restare al riparo troverà diverse occasioni per farlo senza troppi rimpianti.
Milano: grigiore diffuso ma niente pioggia
Il capoluogo lombardo vivrà una giornata sostanzialmente asciutta, con una probabilità di precipitazioni molto bassa, attestata attorno al 3%. Questo significa che, nonostante il cielo rimanga coperto per l’intera giornata con una copertura nuvolosa superiore al 92%, le possibilità di bagnarsi sono davvero minime. La temperatura massima raggiungerà i 10,2 gradi, mentre la minima si attesterà sui 5,9 gradi: valori tipici del periodo invernale che rendono consigliabile un abbigliamento a strati, con giacca o cappotto per chi si muove al mattino presto o in serata.
L’umidità relativa sarà particolarmente elevata, toccando il 92%: questo dato indica quanta acqua è presente nell’aria sotto forma di vapore rispetto alla quantità massima che l’aria potrebbe contenere a quella temperatura. Un’umidità così alta può far percepire l’aria come più fredda di quanto non sia realmente, creando quella sensazione di freddo umido tipica della Pianura Padana. Il vento soffierà con una velocità media molto contenuta di 3,6 km/h, praticamente impercettibile, quindi non contribuirà ad abbassare ulteriormente la temperatura percepita. Per chi abita a Milano, la giornata si presta a passeggiate tranquille nei parchi cittadini o visite ai musei, senza il timore di improvvisi acquazzoni ma con la raccomandazione di vestirsi adeguatamente per il freddo umido.
Roma: occhio alle prime ore del mattino
Nella Capitale la situazione cambia drasticamente rispetto al Nord. La probabilità di pioggia sale al 74%, con precipitazioni attese soprattutto nelle prime ore della giornata. Chi deve uscire presto per andare al lavoro farà bene a portare l’ombrello, perché la quantità di pioggia prevista è di circa 1,5 millimetri. Può sembrare poco, ma è sufficiente per bagnare abbondantemente chi si trova impreparato. La buona notizia è che il tempo dovrebbe migliorare progressivamente nel corso della mattinata, lasciando spazio a schiarite parziali.
Le temperature saranno più miti rispetto a Milano, con una massima di 15,2 gradi e una minima di 9 gradi: una differenza di circa 5 gradi rispetto al capoluogo lombardo che rende il clima decisamente più gradevole, nonostante l’umidità del 74% che comunque caratterizzerà l’aria. Il vento soffierà con una velocità media di 11,5 km/h, abbastanza percettibile da far muovere le fronde degli alberi e rendere l’aria leggermente più frizzante. La copertura nuvolosa dell’85% circa garantirà una giornata prevalentemente grigia, ma con possibili sprazzi di cielo azzurro nel pomeriggio. Chi aveva pianificato una visita ai monumenti all’aperto potrà comunque procedere, magari posticipando l’uscita di qualche ora per evitare la pioggia mattutina.
Napoli: vento sostenuto e piogge mattutine
Il capoluogo campano presenterà condizioni simili a Roma, ma con un elemento in più da considerare: il vento decisamente più sostenuto. Con una velocità media di 15,8 km/h, le raffiche potrebbero rendere l’uso dell’ombrello complicato durante le precipitazioni mattutine. La probabilità di pioggia si attesta al 68%, con una quantità stimata di 3,3 millimetri, più del doppio rispetto a Roma. Questo significa pioggia più intensa, capace di creare pozzanghere e rendere le strade scivolose.
Le temperature oscilleranno tra una minima di 12,3 gradi e una massima di 15 gradi: valori che confermano il clima più mite del meridione anche in pieno inverno. L’umidità relativa del 68% è la più bassa tra tutte le città analizzate, rendendo l’aria meno pesante e più respirabile nonostante la nuvolosità . La copertura nuvolosa dell’87% lascerà comunque qualche spiraglio al sole, soprattutto nelle ore centrali e pomeridiane. Chi vive a Napoli dovrebbe concentrare le attività all’aperto nel pomeriggio, magari optando per una passeggiata sul lungomare quando la pioggia sarà passata, ma tenendo sempre presente che il vento potrebbe rendere la temperatura percepita più bassa di quella reale.
L’Aquila: tra pioggia e neve in quota
La situazione più critica e interessante dal punto di vista meteorologico si registrerà nel capoluogo abruzzese. Con una probabilità di precipitazioni del 93,5%, la pioggia è praticamente certa nelle prime ore del giorno. Ma c’è di più: data l’altitudine e le temperature rigide, si prevede anche la presenza di neve, seppur in quantità molto modesta (circa 0,2 centimetri). Questo fenomeno misto di pioggia e neve è tipico quando le temperature si aggirano intorno ai valori che separano i due tipi di precipitazione.

Le temperature infatti saranno significativamente più basse rispetto al resto d’Italia, con una minima di appena 1,9 gradi e una massima di 7,1 gradi. Parliamo di un’escursione termica limitata ma con valori assoluti che richiedono abbigliamento invernale completo: cappotto pesante, sciarpa, guanti e possibilmente anche un cappello. L’umidità elevatissima del 89% combinata con queste temperature fredde creerà una sensazione di freddo penetrante. Il vento, con una velocità media di 7,9 km/h, non sarà particolarmente forte ma contribuirà comunque ad abbassare la temperatura percepita. La copertura nuvolosa superiore al 90% garantirà un cielo plumbeo per l’intera giornata. Per chi si trova all’Aquila, il consiglio è di limitare le uscite allo stretto necessario e, se possibile, attendere il pomeriggio quando le precipitazioni dovrebbero esaurirsi.
Palermo: la città più ventosa d’Italia
Il capoluogo siciliano chiude questa panoramica nazionale con caratteristiche meteorologiche piuttosto impegnative. La probabilità di pioggia raggiunge il 93,5%, la stessa de L’Aquila, con una quantità prevista di 3,3 millimetri, identica a quella di Napoli. Le precipitazioni si concentreranno principalmente al mattino, lasciando spazio a un graduale miglioramento nelle ore successive. La particolarità di Palermo sarà rappresentata dal vento molto sostenuto, che con i suoi 18,4 km/h di velocità media risulterà essere il più forte tra tutte le città analizzate.
Quando il vento supera i 15 km/h inizia a farsi sentire in modo evidente: i rami degli alberi si muovono visibilmente, camminare diventa leggermente più faticoso se si procede controvento, e oggetti leggeri possono essere spostati. Combinato con la pioggia mattutina, questo vento potrebbe rendere difficoltoso l’uso di ombrelli tradizionali. Le temperature saranno comunque gradevoli, con una minima di 9,3 gradi e una massima di 13,9 gradi, valori che collocano Palermo in una fascia di freddo moderato, ben lontano dalle rigidità settentrionali o appenniniche. L’umidità del 76% e la copertura nuvolosa dell’83% renderanno l’atmosfera tipicamente invernale. Chi si trova a Palermo dovrebbe organizzare le attività all’aperto per il pomeriggio, quando il tempo migliorerà , ma sempre tenendo conto del vento che potrebbe persistere.
Uno sguardo d’insieme sul territorio nazionale
Analizzando complessivamente la situazione meteorologica del 9 febbraio 2026, emerge un quadro di netta divisione tra Nord e Centro-Sud. Milano rappresenta l’eccezione positiva per chi vuole evitare la pioggia, ma dovrà fare i conti con temperature più rigide e un’umidità particolarmente elevata che renderà l’aria pesante. Le città del Centro-Sud invece sperimenteranno tutte precipitazioni mattutine, con probabilità che vanno dal 68% al 93%, ma potranno godere di temperature più miti che renderanno le ore pomeridiane decisamente più piacevoli.
Il vento rappresenta un fattore discriminante importante: mentre al Nord sarà praticamente assente, aumenterà progressivamente scendendo verso Sud, con Palermo che registrerà le raffiche più intense. Questo elemento va considerato attentamente nella pianificazione delle attività , perché può trasformare una semplice pioggia in un disagio significativo. L’Aquila si distingue per le condizioni più rigide, con la possibilità di vedere fiocchi di neve mescolarsi alla pioggia, uno spettacolo suggestivo ma che richiede la massima prudenza negli spostamenti.
Per chi lavora all’aperto, il consiglio generale è di concentrare le attività nelle ore pomeridiane, quando ovunque le condizioni meteorologiche tenderanno a migliorare. Chi invece può scegliere liberamente come organizzare la giornata troverà a Milano l’opportunità per passeggiate tranquille senza pioggia, mentre al Sud sarà preferibile attendere il miglioramento pomeridiano per godersi qualche ora all’aria aperta. Gli appassionati di fotografia potrebbero trovare interessanti le condizioni de L’Aquila, dove il mix di pioggia e neve potrebbe regalare atmosfere suggestive, sempre che non si facciano scoraggiare dal freddo pungente.
L’abbigliamento dovrà essere scelto con attenzione: al Nord serviranno capi che proteggano dall’umidità più che dalla pioggia vera e propria, mentre al Centro-Sud sarà indispensabile l’ombrello per le prime ore, affiancato da una giacca antivento soprattutto a Napoli e Palermo. Chi si trova all’Aquila non potrà prescindere da un equipaggiamento invernale completo, mentre nelle altre località meridionali potrebbe bastare un abbigliamento di mezza stagione per affrontare le temperature relativamente miti del pomeriggio. La variabilità rimane la parola chiave di questa giornata invernale, che richiederà flessibilità e capacità di adattamento a seconda della zona geografica in cui ci si trova.
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